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venerdì 17 gennaio 2014

La Vita è un Romanzo

E’ quello che ho sempre pensato, ed è per questo che amo scrivere: mettere per iscritto qualcosa ha come il potere di suggellarlo. 
Non mi è mai capitato di usarne una, ma avete presente il suono “DIN” delle macchine per scrivere, quello del punto e a capo? Ecco. Scrivere qualcosa rende quella cosa piuttosto “DIN”, non credete? Io credo sia semplicemente arrivata l'ora di scrivere qualcosa. Qualcosa di me, tanto per iniziare. 

Se ancora non lo sapeste, mi chiamo Chiara. DIN.

Sono una blogger, una cantante (a tempo perso), una modella (sottopagata), una traduttrice, un'aspirante scrittrice, una saltuaria disegnatrice, e anche una Beatrice-il che non ha granché senso, ma fa rima. DIN.

Sono pure una studentessa, anche se molto presto non lo sarò più. DIN.

Adesso lavoro come modella, ma sono stata esteticamente rivoltante fino all’età di diciassette anni. DIN.

Una volta sciolti i capelli e conseguito un aspetto degno di qualcosa di abbastanza sano, i ragazzi che al liceo deridevano i miei folti baffi ossigenati sono improvvisamente mutati in creature eteree, amichevoli e gentili. DIN.

Ho frequentato vari esemplari di maschio orrendo, per poi concludere che forse esisteva qualcosa di più piacevole alla vista e con cui, divina clemenza, non mi sarei vergognata a farmi vedere in giro. DIN.

Ho frequentato altrettanti esemplari di maschio (interiormente) orrendo, per poi concludere che forse sarei stata bene da sola, e che lo status di “single”, come dimostrato da una famosa serie televisiva, era molto più figo rispetto a "impegnata in una valle di lacrime di frustrazione". DIN.

Avevo appena incominciato a stare bene da sola, quando ho incontrato Fidanzato, e insieme a lui un mieloso,  appiccicosissimo marziano verde di nome Amore, mai visto prima di allora. DIN

Lo avevo sempre scambiato per il fratello, Mega-Pattumierone a Pedali con Traino (sono difficili da distinguere, una volta che ci fai caso). DIN.

Fidanzato è un ballerino/letterato/pallanuotista di notevole stazza e avvenenza. DIN.

Trattandosi di un esemplare estremamente raro in versione etero, in questo momento mi sento autorizzata a vantarmene. DIN 

Ciò non significa che siate tutti racchie zitelle o invidiosi psicopatici. DIN

Solo in parte, magari. DIN

Nonostante questo, mi ritengo piuttosto simpatica. DIN.

Talmente simpatica che in preda a un raptus maniacale ho mollato Fidanzato e adesso sono di nuovo triglia single. DIN.

Quando capito in gruppi di sconosciuti mi diverto a fingere di essere inglese, è un po' come origliare. DIN.

Una volta, a scuola, mi sono fotocopiata la faccia e ho creduto di avere le zampe di gallina come mia nonna. DIN.

Da piccola mi chiedevo come mai Barbie non avesse i capezzoli e l'altra cosetta là in mezzo. DIN.

In realtà, se stessi scrivendo con una vera macchina da scrivere non andrei a capo tutte queste volte, ma ammetto che è tutto molto divertente. DIN.

venerdì 20 dicembre 2013

I 6 Paraculi Più Popolari

Ricordate la terrificante punizione impartita al very english Harry Potter nel corso di uno dei capitoli della saga?

Posto che scrivere su un foglio di carta e ritrovarsi con un'incisione sanguinante sul dorso della mano non sia la più incantevole delle esperienze, alcuni dei bugiardi che sto per elencarvi dovrebbero ASSOLUTAMENTE sperimentarla. Un dolore lancinante può avere sorprendenti proprietà inibitorie-salvo il caso di Elaine Davidson-e anche se non è molto, si può pur sempre sperare che questo impedisca a qualcuno di dire una cosa del tipo:
"Ma certo che ti amerei lo stesso anche se fossi povero e senza denti!"
senza esserne minimamente convinto.



In questo post ho individuato alcune tipologie di paraculo in cui, probabilmente, vi imbatterete nel corso del vostro soggiorno su questo enorme mappamondo inquinato et  maleodorante.

Anzitutto, facciamo un PRE-distinguo.

Quando si parla di contafrottole, ci si riferisce sostanzialmente a due categorie:
1) Il bugiardo classico*;
2) Il bugiardo ottuso. 
La differenza principale sta nel fatto che, mentre il primo può anche permettersi, ogni tanto, di cedere al fascino del male e smerciare baggianate per salvare il fondo schiena dalla gogna, IL SECONDO dovrebbe accuratamente evitare di farlo-anche se mosso da principi caritatevoli quali evitare che il culo di un tizio esploda.
                                                                     [BOOM]
Il motivo per cui costui dovrebbe tenersi a freno è che, ahimè, verrebbe scoperto comunque.
Sì, perché non sia mai che pensiate che tutti i paraculi possano permettersi di dire menzogne. Anzi: vuoi per lo scarso allenamento cerebrale di alcuni, vuoi per le inesistenti attitudini alla recitazione di altri, ai "bugiardi ottusi" va sempre tutto a puttane. Alcuni di loro (i più fortunati) neppure avvertono l'instabilità strutturale delle proprie bugie. Quelli che invece se ne avvedono, sono costretti a praticare uno sport che consiste nel rinforzare la precarietà della loro menzogna per mezzo di altre menzogne (solitamente molto suggestive, ma prive di quel mostro a tre teste chiamato verosimiglianza). Nonostante questo, il free climbing su vari tipi di specchi è misteriosamente in auge sin dall'alba dei tempi, quando il primo cliente della prima prostituta, colto in flagrante dalla legittima consorte, esclamò: "Oddio, che svista. Pensavo fossi tu".

Il desiderio di interrompere questa tradizione, come dimostrano le sei categorie sottostanti, è vivo quanto un topo dentro a un crotalo diamantino.

Almeno possiamo consolarci con il fatto che, per ogni frottola che ce la fa in barba, ce ne saranno, come minimo, altre due o tre che riusciremo a riconoscere e ad etichettare con il marchio della vergogna.

Tipo1• IL RITARDATARIO                          
Gestisce una vastissima gamma di bugie funzionali  alla giustificazione dei propri ritardi a lavoro, in famiglia, ovunque.
Al bugiardo ritardatario capitano spesso guasti alla macchina e sfortunate coincidenze quali: Temporali, che sopraggiungono al momento stesso in cui esce di casa; Ricoveri ospedalieri d'urgenza, poi misteriosamente risolti da un "non era niente" o da un suo derivato; La morte di un pappagallo domestico di cui nessuno aveva mai saputo nulla in precedenza; e così via.
Il suo difetto principale? Dire ogni bugia come se fosse l'ultima. Come se il ritardo, perenne e ostinato, non fosse l'unica cosa in cui è puntuale.
La versione ottusa di questa tipologia di paraculo è spesso bloccata in fila al supermercato il 25 dicembre, o comunque in occasione di tutte le festività in cui i supermercati sono chiusi.
Tipo2• IL LAZZARONE                                
Lui non ne ha voglia, è già tanto se se la inventa, una scusa.
Ci sono cose ben più importanti da fare, al mondo, che lavare mutande e uscire di casa per sbrigare inutili commissioni.
In un certo senso, lo si può capire: la vita spesso tende a trasformarsi in un'orrida routine fatta di obblighi e doveri. Se non si sta attenti, si viene intrappolati in una sorta di ciclo dell'acqua noiosissimo e ammorbante, in cui l'incubo peggiore è essere sballottati tra cielo e terra senza mai potersi godere una puntata dei Simpson. Il Lazzarone, angelo caduto, ne è miracolosamente uscito. Da allora, egli non sa più rinunciare ai piaceri della playstat vita, ed ha furbescamente espanso la propria immaginazione verso una realtà parallela, in cui svariati ostacoli lo trattengono dal portare a termine qualcosa.
I più sputtanati? Quelli con meno immaginazione.
Tipo3• IL FEDIFRAGO                                 
Questa categoria, più diffusa di quanto si pensi, non riesce a trattenersi dal fare il giochino del wurstel nella pignatta con almeno un'altra persona scelta a caso fra quelle che gli si pareranno davanti nel corso della vostra magnifica relazione. Per dirla in termini bancari, il Fedifrago è un correntista previdente: accumula amanti che, un giorno, frutteranno figli illegittimi e malattie veneree.**
Tipo4• IL FALSARIO                                    
Vive su internet, ove il suo scopo primario è quello di diffondere un’immagine della propria persona il più inautentica e distorta possibile.
Non particolarmente noto per l’avvenenza, è alto “un metro e settanta”, ha enormi iridi azzurro neon che migrano allegramente su e giù a ogni battito di palpebra, e alla prima ombra di dubbio riguardo le sue foto sfocate, tirerà in ballo il suo amore per Cézanne.
Tipo5• IL VANAGLORIOSO                           
Sì. Perché prima o poi incontrerete qualcuno che tenterà di accalappiarsi la vostra ammirazione millantando imprese sensazionali e trofei sportivi inesistenti. Non importa quanto siate bravi nel vostro lavoro, in cucina, o a strimpellare Beethoven col violino: ci sarà sempre qualcosa di più interessante, coinvolgente, formativo ecc ecc, che lui avrà fatto prima e meglio di voi. L'unica attività rimasta in cui eccellere è fare la cacca, ma prima o poi, credeteci, si fregherà pure quella.
Tipo6• LA DOLOMITE                                 
Complice un fegato particolarmente friabile, questo esemplare di paraculo è soggetto a fenomeni di intensa erosione interna.
Così come lo shampoo secco Fructis di Garnier maschera l'unto dei vostri capelli, la Dolomite è solita dissimulare la propria auto-erosione manifestando falsa benevolenza nei confronti dei soggetti che più detesta.
Nemmeno la più atroce delle offese può risultare troppo anomala se posizionata in poppa a una vela di Hello Kitty: Forte di questa convinzione, la  Dolomite esibisce i denti cariati di fronte a chiunque mostri abbastanza talento, o avvenenza, da minacciare l'equilibrio della sua (sanissima) mens; poi, con la stessa pacata nonchalance di chi sta imburrando una tartina, si mette a frustar fendenti. Finalizzati, come sempre, a sbudellare il soggetto odiato. Perché Belèn è fighissima, ma la sua mascella è vistosamente maschile. A parte questo e qualche piccolo dubbio sulla sua sessualità, però, è stupenda. Come tutte le altre escort. Anzi, ogni volta che si vedono in tv o per strada non si può fare a meno di pensare: "ma come faranno ad appiccicarsi tutto quel trucco sulla faccia ogni sera?"e si avrebbe voglia di scendere a complimentarsi con loro. LOVELOVELOVELOVELOVE ecc ecc. <3

*Lo so, fa molto "Dolce & Gabbana Parfums", ma si riferisce alla razza di bugiardo più scaltra. Quella dotata di sinapsi ottimamente stimolate, le cui bugie sono progettate con la stessa cura e minuzia di un aeroplanino Supermodel. Pensate che l'aggettivo "classico" alluda non troppo velatamente alla mia concezione ottimistica del mondo, riguardante un numero di persone intelligenti maggiore rispetto a quello di persone ottuse?
Avete ragione.
Io però, quando non ho lemiecose, sono una persona estremamente fiduciosa. Se siete arrivati fino a questo punto, lo sarete sicuramente anche voi.

**Il nostro Istituto garantisce efficaci opere di salvaguardia della salute tramite strumenti  affidabili e sicuri. La tecnologia d'avanguardia utilizzata dagli esperti del nostro entourage assicura un decesso lieto e immediato a chiunque intenda usufruirne per sé stesso o in favore di terzi. Il nostro Reparto Malattie Veneree si prende cura del paziente dal primo all'ultimo momento, regalando esperienze uniche e irripetibili come il trucco pre-morte e l'avvelenamento da muffa. Disponibile per voi entro dicembre il nuovo set "Tortura Medievale", completo di gogna, frusta e gabbia sospesa, scontato al 50% dal prezzo di listino.
Per maggiori informazioni e preventivi rivolgersi alla nostra equipe prenotando una visita gratuita sul sito
www.IstitutoperlaDiffusionedelleTecnichediMorte.org
Avviso a cura di IDITEM-Istituto per la Diffusione delle Tecniche di Morte
Via delle Fiaccole 30, 5000100 Oxford.



E voi, che tipo di paraculo siete? In quali e in quanti di loro avete sbattuto il mignolo?
Comunicatemelo qua sotto! Oppure mandatemi un bonifico bancario, scegliete voi.
IT78H07566662090008007$379
Vostra affezionata,
Claire 

lunedì 18 novembre 2013

Clairely Monday

E come ogni settimana a partire da quando sono state inventate le settimane, anche questo lunedì è arrivato.

Le previsioni meteo dicono pioggia più o meno ovunque; questo, probabilmente, darà un sostanzioso contributo in materie prime agli omini invisibili che, là sotto, stanno edificando i miei testicoli.
Sì, perché il lunedì è il giorno in cui, pur di avvertire il meno possibile la morsa delle incombenze settimanali, mi trucco a letto e faccio colazione a letto. Se esistesse un modo per non bagnare le coperte e contemporaneamente non morire tenendo acceso lo scaldasonno, il lunedì mattina mi laverei a letto. Odio talmente il lunedì che quando arriva il momento di discendere dal capezzale per fare qualcosa di diverso dal lavorare, mi porto dietro il cuscino e, in sporadici casi di ostinazione, pure la coperta. Dio non può scatenare la pioggia in un giorno simile, se veramente mi ama. Se proprio dovesse farlo, almeno potrebbe mandare qualcuno a prepararmi la colazione. Uno qualsiasi, che ne so, un aspirante schiavo, una scimmia girovaga. Orlando Bloom.
Credo che fare colazione con qualche crepe fatta da Orlando Bloom potrebbe significativamente migliorare la mia percezione del lunedì. Anche vincere una somma al gratta e vinci senza averci giocato, però. Ora che ci penso, io credo nella teoria della compensazione. Quindi, Dio, che aspetti a far piovere?

mercoledì 13 novembre 2013

martedì 24 settembre 2013

Esibizionismo Sessuale: La Mia Esperienza e Riflessioni

Chi mi segue su Facebook lo sa: sabato scorso mi sono trovata davanti agli occhi il disgustoso fallo di un pervertito. Non è per lui che sto scrivendo questo post, ma per tutti coloro che rischiano di trovarsi in situazioni simili senza sapere come comportarsi. Ne parlo perché, nonostante nemmeno io sapessi esattamente che fare, ero perfettamente conscia di quello che, invece, non dovevo fare.
Ne parlo perché non pensiate che fatti del genere siano prerogativa esclusiva delle belle donne, che seppur vessate da ammiratori cafoni, insistenti, ripugnanti e via dicendo, sono vittime di potenziali molestie tanto quanto il più orrendo clone di Anghela Merkel.
Per chi si comporta in questo modo, infatti, l'aspetto fisico è rilevante quanto mangiare un pistacchio al posto di una nocciolina, e spesso si commette l'errore di accomunare atti di vera e propria perversione agli approcci fastidiosi, ma fondamentalmente innocui di un semplice maleducato.

E' andata così: ho preso il treno delle diciannove, assorta tra messaggi di chat e piani vari per la serata. Ho deliberatamente ignorato quel ragazzo che, fissandomi, si era seduto dall'altra parte della fila: essendo una strafic una bella ragazza, mi capita spesso di essere guardata. Quella sera ero in uno stato d'animo di particolare indifferenza, e con ogni probabilità è stato questo a incoraggiare il maniaco che, ponendomi domande prese a caso dalla lista dei "Tanto per Domandare", ha approfittato del fatto che avessi spostato la borsa per sedersi direttamente al mio fianco. Sono rimasta impassibile, per me si trattava del solito ragazzetto con la bava alla bocca.
Alla fermata successiva, dopo lo svuotamento del vagone, il bavoso si è alzato e ha voluto porre alla mia attenzione il suo rivoltante membro violaceo. Non riuscendo a nascondere la mia irritazione sono corsa a chiamare il capotreno, denunciando ad alta voce ciò che mi era accaduto e mettendolo in ridicolo di fronte ai passeggeri appena saliti. Il bavoso è malauguratamente riuscito a fuggire.

Premettendo che quando l'ho raccontata l'ho buttata sul ridere, sappiate che il tizio con il quale ho avuto a che fare potrebbe tranquillamente essere affetto dalla parafilia conosciuta come esibizionismo.

Si tratta di un disturbo mentale che si manifesta soprattutto in soggetti giovani, che provano piacere mostrando i propri genitali a sconosciuti non consenzienti. Lo scopo di tale atto è provocare un disagio importante, ed è tale disagio ad innescare un piacere tanto più appagante quanto più sconvolta è la vittima. Qualsiasi episodio di violenza nei confronti di una donna, dal meno scioccante allo stupro, è dettato da meccanismi del tutto simili: uomini che si compiacciono della paura e della sottomissione, uomini che vogliono annullare le donne per godere del fatto di averle umiliate.

Si parla spesso di "corsi di autodifesa per donne", ma non siamo in Charlie's Angels, e a meno che "autodifesa" non significhi "superpoteri", ritengo la cosa abbastanza inutile. Ciò che è veramente utile in questi casi, è avere un atteggiamento che non permetta a questa feccia di trarre piacere dal proprio disagio.
Ostentare sicurezza, è il mio consiglio. Mantenere la calma e, se non vi si riesce, spazientirsi piuttosto che farsi vedere impaurite.

Questo ho cercato di fare, e lo stesso raccomando a voi.

Fatemi sapere che cosa ne pensate.

Vostra affezionata,
Claire




 

martedì 18 giugno 2013

NaHCO3

Al termine di una faticosa giornata di lavoro. 

I piedi, immersi in un misto d'acqua e bicarbonato.

La faccia, coperta di un composto chimico ormai solido, insospettabile omaggio di un angolo dimenticato del mio beauty.

Ancora il sorriso sulle labbra, riflesso condizionato di una giornata di sorrisi.

Ancora il sorriso, quello di chi ha comunque ottenuto qualcosa:

Vesciche. E il cuore di un amico.


venerdì 12 aprile 2013

SONO STATE LE SPICE


Spice Girls. Chi non le ricorda? Gli idoli di noi teenager della 90's generation, e di coloro che ancora dovevano diventarlo. Fu sotto il loro magico influsso che riuscii ad ottenere i miei primi ed unici zatteroni in gomma, nonchè a disegnare i capezzoli a Barbie Principessa delle Fiabe, in cui "Fiabe", visti i risultati, avrebbe potuto benissimo scambiarsi con il nome di un legume.

Care ragazze innocenti, sono state le Spice a deviarci.
Non che ci sia qualcosa che non va, almeno per quanto riguarda me, ma nell'ottica in cui si stabilisce una retta via universale, tendenza non poco comune a questo mondo, allora temo che a deviarci da essa siano state proprio le Spice, e badate bene: le Spice, i nostri idoli, non gli spettacoli del Bagaglino o le immagini porno su internet da cui tanto ci avevano messe in guardia.
La vita, si sa, è fatta di cambiamenti: così come il bruco diventa farfalla, l'uovo del supermercato una frittata e Lindsay Lohan un druido del 50 a.C., le bambine si fanno donne in un processo chiamato adolescenza e durante il quale conosceranno le diverse funzioni della propria vagina*. E' proprio qui che le Spice Girls hanno un ruolo fondamentale, prima ancora delle Veline, di Britney Spears, di Valeria Marini. Esse sono, diciamo, il ponte immaginario che collega la spensieratezza infantile alle tette della Minetti. Sono l'innocenza in codini e scarpe da ginnastica che, gradatamente e subdolamente, si ossida diventando un'allegra tutina attillata con la pretesa di coprire troppa carne per la sua estensione.

Effetti collaterali della sessualizzazione.
Che disdetta, il Girl Power ci ha sessualizzate a dieci anni o poco meno. O forse doveva accadere, perché l'istinto sessuale, a quell'età latente ma presente, è insito alla nostra natura di sacre bovine da monta**. E' pur sempre quello che siamo, uno dei motivi principali per cui ... siamo così, dolcemente complicate, emozionate, delicate e se ci trasformiamo un po', (direi che) è per la voglia di copulare. Non esattamente voglia, è più una predisposizione biologica, presente in tutte le donne in svariate percentuali, spesso manifesta nei sogni porno che molte di noi non ammettono di fare e ovviamente, razionalizzata e incorporata alla lista di quei comportamenti "tipicamente femminili" che non ci sappiamo spiegare.
In sintesi e a prescindere dagli sculettamenti di chi le accompagna in questo, arriva un momento nella vita in cui le femmine si trasformano. Tendenzialmente, in vacche. E non è affatto una banalizzazione se si considera il fatto che oltre ad essere una vacca è possibile essere tantissime altre cose quali ad esempio, che ne so, professoressa dell'Università di Firenze, ginecologa fannullona e poco accomodante di un consultorio gratuito a Pistoia Oxford, oppure attrice, astronauta, imbianchina, muratrice ... oppure un'inimitabile Claire. Come presto saprete, io amo le vacche.
*Minni, la vagina è quella specie di apertura a forma di Occhio di Sauron dalla quale escono pipì, feti e pure altre cose se sei nel giro della droga. Come vanno le cose con Topolino? Tieni duro, la vostra è una storia che vale. Ah, e un abbraccio a Zia Topolinda, ho sentito che se la spassa di questi tempi. Oh, ma certo che poi ti spiego anche che cos'è il viagra. 
**Caro Fidanzato,
ci terrei a precisare che la metafora del bovino non mi è uscita certo fuori dopo aver letto il tuo oroscopo, bensì alla fine di una lunga serie di profonde riflessioni sociali e spirituali.
Comunque il Toro dice che stasera eros da urlo. 



Un sexy bacio a tutti i bovini,

Claire xoxo

mercoledì 3 aprile 2013

LA VERITA'


 Direi che un post al mese non è male come inizio. La colpa è anche vostra, che ve ne andate a commentare da Beppe Grillo e non da me. In verità, mi aspettavo un tappeto rosso srotolato davanti all'uscio di casa già da dopo il primo post. Non essendo ciò avvenuto, purtroppo ho dovuto fare uno sforzo di fantasia per immaginarmelo, solo che poi il tappeto si è trasformato in un ballerino di lambada che, giuro, non la voleva smettere di provarci con me*.

Bottiglie di whisky a parte (si fa per dire), oggi vorrei parlarvi della verità.



Pare che sulla verità i Latini siano stati discretamente produttivi. Uno di loro scrisse di quella volta in cui Alessandro Magno, adesso oggetto di numerose barzellette sul cibo**, catturò un pirata domandandogli come mai infestasse i mari. Il pirata rispose: "Io infesto i mari così come tu infesti la terra, ma poichè io lo faccio con una piccola imbarcazione vengo chiamato ladro e predone, mentre tu, che fai lo stesso con grandi eserciti e flotte, sei chiamato comandante supremo". Ale lo lasciò andare perchè, diamine, aveva ragione.
Attraverso questo ragionamento direi che uno può spiegarsi molti fenomeni di attualità, dai ripetuti elogi al sedere di Jennifer Lopez  al grandioso successo dello smalto color merda nel quadro delle obbrobriose sciccherie per donne. 
   
In base a questo, io potrei riuscire a farmi passare per chissà quale sventola megalitica tramite la gigantografia di cui sopra (ovviamente scattatami a sorpresa da un paparazzo mentre, ignara, ero intenta a riposarmi sullo schienale di una poltrona dopo aver effettuato un complesso lavoro di manutenzione all'impianto idraulico della mia dependance), ed essere in realtà l'Orso Fungo, un particolare tipo di orso conosciuto per la sua appendice nasale a forma di fungo (in effetti non si è ancora capito se si tratti di un orso, oppure di un enorme fungo dotato di appendice a forma di orso***).
Ovviamente sapete che se tutto questo con me è solo lontanamente ipotizzabile (motivi di perfezione congenita), è invece piuttosto probabile con tipe come Megan Fox o Angelina Jolie. La verità è una, insomma, ma ha versioni differenti, e dietro a una qualsiasi delle sue facciate può nascondersi un Orso Fungo.
*Caro Fidanzato, pensaci bene prima di abbandonare la lettura perchè: 1)finora, presumibilmente, costituisci metà del mio seguito in rete; 2)il ballerino di lambada ti somigliava tantissimo; 3)nonostante la somiglianza, ho subito capito che non si trattava di te (muoveva il didietro come Ricky Martin).
**con adesso, intendo in questo blog, e già rido ancor prima di trascriverle:
   Chi fu il re macedone più mangione? Alessandro Magno!
   Qual era il piatto preferito di Alessandro Magno? La Macedonia di frutta!
   La sorella di Alessandro lo avverte che sta per pranzare: "Alessandro, MAGNO!"
Mio Dio, non credo di poter continuare con questo blog.
***Praticamente la stessa cosa che tutti penserebbero di Barbara Streisand se non fosse dimagrita e diventata una super celebrità.
xoxoxoxoxoxoxoxoxoxoxo Claire
P.S. Naturalmente continuerò con questo blog. Il titolo stesso implica che io possa dire un sacco di balordaggini come quella ingrandita senza essere presa sul serio. Quindi non preoccuparti, Nonna, e non preoccuparti, Fidanzato.

sabato 16 marzo 2013

MESTRUOBOMB--La Bomba Mestruale


Eccoci giunti al momento delle delucidazioni.
Questo speciale mestruo-post è dedicato a chi ancora non ha afferrato il pieno senso di questo blog. Avete mai pensato di piantare un seme nel vostro giardino? 
Se un giorno lo faceste, considerereste il fatto che da questo seme possa nascere qualcosa di insolito, magari una specie di sequoia abitata da un tizio alto e cannibale e da una gallina dalle uova d’oro?
Vi siete mai chiesti come mai dalle uova d’oro non nascano pulcini d’oro e nello specifico, come mai non nasca nessun pulcino?
Io, una volta, rubai un uovo dal frigorifero e lo misi in una vestaglia con l’intento di farlo schiudere a suon di alitate**. Da piccola avevo una certa simpatia per le uova, ma questa venne per metà abbattuta quando scoprii che non da tutte le uova nascevano i pulcini.

[L’altra metà si correlava allo sfruttamento della mia omonimia con l’albume allo scopo di perpetrare inganni mal riusciti a genitori e cugini. Il che mi fa ipotizzare che forse, come capro espiatorio per le mie malefatte, avrei dovuto scegliere qualcosa di solido e di vivo.]

Le mie scoperte sulle uova mi portarono presto a ritenere le galline esseri sadici e disturbati. Raggiunta la pubertà, invece, mi resi conto di essere io stessa una gallina sadica e disturbata, le cui uova, pardon cellule-uovo, venivano soltanto espulse in maniera più disgustosa.
Da un certo periodo della tua vita in poi, essere femmina assume lati decisamente schifosi. Non basta dover fare la cacca regolarmente, doverti verniciare la faccia ogni giorno, dover estirpare fusti arborei dalle tue gambe e dagli angoli più remoti della tua vagina, c’è un’altra eterna condanna che pende sulla tua testa inbigodinata in base alla quale o sanguini, o incameri un marmocchio per un periodo non inferiore agli otto mesi.
Che cosa ho scelto io? Di certo non il marmocchio, e l’evento non ha per me alcun vantaggio se non quello di poter evitare la depilazione nelle zone sottostanti all’ombelico per un periodo di cinque giorni, in cui di solito mi viene l’idea di mettere la gonna o i pantaloni corti, rendendo così tutto inutile.
Ma sfatiamo insieme un po’ di miti.
   1)   Donna mestruata sempre incacchiata.
La donna, questa creatura diabolica. Incacchiata forse, ma mica sempre. Esistono, infatti, circostanze imprescindibili che metterebbero alla prova la pazienza di chiunque, ad esempio che so, essere circondata da un mucchio di gente che respira la tua aria e che sbatte sfacciatamente gli occhi di fronte a te. Per quanto privi di qualsiasi tipo di ritegno, niente ti autorizzerebbe ad augurar loro la micosi ascellare quanto un ciclo mestruale in atto. Provare odio a caso diventa così una piacevole libertà piuttosto che una conseguenza dell’erosione ovulare.
   2)   Donna mestruata donna agitata.
Non mi soffermerò a lungo su questo mito che già è stato abbattuto dal Dio Littizzetto quando, rivolgendosi ai creatori delle pubblicità degli assorbenti, chiese loro di smetterla di “farci fare la ruota, paracadutismo e arrampicate stile free-climbing” nei giorni del flusso. Dovresti ringraziarla, donna, è grazie a lei che il tuo uomo ha messo da parte quelle strane idee sul tuo orifizio posteriore.
  3)   Donna mestruata donna debilitata.
Queste dicerie sono alquanto contraddittorie. In ogni caso sono balle, una fighetta debilitata non sarebbe mai riuscita a scrivere un post magnifico come quello che sto scrivendo in questo momento.  
   4) Donna mestruata donna unta.
Parliamone. Oramai è scritto anche sugli assorbenti: NON E’ VERO che quando hai le tue cose non ti devi lavare i capelli. Essere unte, al giorno d’oggi, è una libera scelta. Se un giorno mi vedrete unta sarà perché avrò deciso di essere unta, e questo a prescindere dal mio odiato ciclo.
Per questo ho iniziato un blog, così posso dire a chi legge che ho il ciclo, e che lo odio con la stessa intensità con cui odio l’acaro, il tonno al naturale, le sigarette, l’università di Firenze e il bufalo cafro della Tanzania.
Non che io preferisca essere madre, anzi rifuggo i marmocchi così come la possibilità di averne. Potrei definirmi una specie di suora onanista, in questo senso. Il che ci rimanda alla domanda con cui è iniziato questo post, ovvero la versione plurale di “Hai mai pensato di piantare un seme nel tuo giardino?”, e la risposta è “Certo che ci ho pensato, e ho deciso che aderirò tanto al culto di Onan quanto alle teorie del Professor Lattico”. E adesso, venendo al tizio alto e cannibale:

Felicitazioni per il vostro ciclo, fine settimana o marmocchio. Scegliete voi.
Claire xoxo
 ** All’inizio avevo pensato di annaffiare una semplice piantina, ma dopo attente riflessioni conclusi che sicuramente mi sarei trovata meglio con un pulcino o qualcosa di simile. In effetti, le piante sono ben poco simpatiche ai bambini,  questo  per  una serie di comprovati motivi, ad esempio il fatto che non si possano inseguire brandendo una pistola ad acqua (e se anche fosse possibile, immagino sarebbe come minacciare Courtney Love con del Bourbon), oppure che non siano sufficientemente pericolose da provocare cicatrici serie di cui vantarsi con gli amici. Dico, avete mai sentito un bambino vantarsi di aver sbattuto contro un pesco noce? Sopravvivere alle beccate di un  pericoloso pulcino è decisamente più trasgressivo.

giovedì 14 febbraio 2013

L'Incontenibile Desiderio


Presto o tardi avrebbe ceduto, lo sapeva bene. Nel corso degli anni (parecchi dal punto di vista di un comune uccello, ma molto pochi, ad esempio, per una tartaruga gigante) aveva attentamente valutato la possibilità di FARLO. Spinta da un accesissimo desiderio aveva, infine, cessato di considerarla una semplice possibilità, bensì una sorta di dovere, una necessità dettata dai suoi stessi geni. 

A lungo si era interrogata su quello che avrebbe provato facendolo—e persino su quali posizioni avrebbe scelto, qualora le cose si fossero fatte un tantino più serie in futuro*. Che ci sarebbe stato da meravigliarsi? In tempi di crisi, in fondo, ci si adegua come si può, e si sa che internet offre un mare di possibilità in questo senso. Pur sempre meglio che penzolare per strada sui tacchi senza concludere niente, pensava, e in effetti era vero**. Molte ragazze che conosceva svolgevano regolarmente questo tipo di attività e, nonostante la sua riservatezza, non poteva più fingere che l’idea di dar mostra di sé in questo modo non la affascinasse.
Che diamine, il mondo non poteva non essere pronto per un altro grosso paio di coglioni, e di sicuro avrebbe curato i suoi in modo che risultassero i più grandi e pelosi di tutti.
Certo non sarebbe stato facile, specie all’inizio e in parte a causa, pensava, della sua natura di VERGINE***. Tuttavia quel momento era arrivato, l'avrebbe piantata di nascondersi e, finalmente, si sarebbe messa a nudo.

Quel giorno, Claire creò un blog.

Sì, beh, con le metafore era una frana, e diciamo che la sua ossessione per gli oroscopi aveva conosciuto tempi migliori. Acchiappò la tastiera e incominciò a scrivere.
Scrisse su una diavolo di pagina fittizia, in uno strano mondo virtuale, dove ogni scherzo vale … beh, innanzitutto, una potenziale denuncia.
*Non avrebbe certamente disdegnato essere eletta Imperatrice del mondo se un giorno fosse diventata ricca e famosa, ma si domandava se sarebbe riuscita a farsi carico di tale responsabilità.
**cit.”Pur sempre meglio che penzolare per strada sui tacchi[…]”A questo proposito, Claire ci tiene a precisare che indossare i tacchi per strada è un fatto assolutamente normale, e provvede inoltre a informare i malpensanti dell’esistenza di  marciapiedi e di aree pedonali appositamente adibite, come da nome, al camminamento—detto anche penzolamento, in caso si tratti  di un individuo particolarmente svogliato come Claire, oppure di Ornella Vanoni ubriaca.
***Così almeno credeva, prima di scoprire da un giochino su internet che in realtà aveva  un forte ascendente Leone.

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