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venerdì 17 gennaio 2014

La Vita è un Romanzo

E’ quello che ho sempre pensato, ed è per questo che amo scrivere: mettere per iscritto qualcosa ha come il potere di suggellarlo. 
Non mi è mai capitato di usarne una, ma avete presente il suono “DIN” delle macchine per scrivere, quello del punto e a capo? Ecco. Scrivere qualcosa rende quella cosa piuttosto “DIN”, non credete? Io credo sia semplicemente arrivata l'ora di scrivere qualcosa. Qualcosa di me, tanto per iniziare. 

Se ancora non lo sapeste, mi chiamo Chiara. DIN.

Sono una blogger, una cantante (a tempo perso), una modella (sottopagata), una traduttrice, un'aspirante scrittrice, una saltuaria disegnatrice, e anche una Beatrice-il che non ha granché senso, ma fa rima. DIN.

Sono pure una studentessa, anche se molto presto non lo sarò più. DIN.

Adesso lavoro come modella, ma sono stata esteticamente rivoltante fino all’età di diciassette anni. DIN.

Una volta sciolti i capelli e conseguito un aspetto degno di qualcosa di abbastanza sano, i ragazzi che al liceo deridevano i miei folti baffi ossigenati sono improvvisamente mutati in creature eteree, amichevoli e gentili. DIN.

Ho frequentato vari esemplari di maschio orrendo, per poi concludere che forse esisteva qualcosa di più piacevole alla vista e con cui, divina clemenza, non mi sarei vergognata a farmi vedere in giro. DIN.

Ho frequentato altrettanti esemplari di maschio (interiormente) orrendo, per poi concludere che forse sarei stata bene da sola, e che lo status di “single”, come dimostrato da una famosa serie televisiva, era molto più figo rispetto a "impegnata in una valle di lacrime di frustrazione". DIN.

Avevo appena incominciato a stare bene da sola, quando ho incontrato Fidanzato, e insieme a lui un mieloso,  appiccicosissimo marziano verde di nome Amore, mai visto prima di allora. DIN

Lo avevo sempre scambiato per il fratello, Mega-Pattumierone a Pedali con Traino (sono difficili da distinguere, una volta che ci fai caso). DIN.

Fidanzato è un ballerino/letterato/pallanuotista di notevole stazza e avvenenza. DIN.

Trattandosi di un esemplare estremamente raro in versione etero, in questo momento mi sento autorizzata a vantarmene. DIN 

Ciò non significa che siate tutti racchie zitelle o invidiosi psicopatici. DIN

Solo in parte, magari. DIN

Nonostante questo, mi ritengo piuttosto simpatica. DIN.

Talmente simpatica che in preda a un raptus maniacale ho mollato Fidanzato e adesso sono di nuovo triglia single. DIN.

Quando capito in gruppi di sconosciuti mi diverto a fingere di essere inglese, è un po' come origliare. DIN.

Una volta, a scuola, mi sono fotocopiata la faccia e ho creduto di avere le zampe di gallina come mia nonna. DIN.

Da piccola mi chiedevo come mai Barbie non avesse i capezzoli e l'altra cosetta là in mezzo. DIN.

In realtà, se stessi scrivendo con una vera macchina da scrivere non andrei a capo tutte queste volte, ma ammetto che è tutto molto divertente. DIN.

martedì 24 settembre 2013

Esibizionismo Sessuale: La Mia Esperienza e Riflessioni

Chi mi segue su Facebook lo sa: sabato scorso mi sono trovata davanti agli occhi il disgustoso fallo di un pervertito. Non è per lui che sto scrivendo questo post, ma per tutti coloro che rischiano di trovarsi in situazioni simili senza sapere come comportarsi. Ne parlo perché, nonostante nemmeno io sapessi esattamente che fare, ero perfettamente conscia di quello che, invece, non dovevo fare.
Ne parlo perché non pensiate che fatti del genere siano prerogativa esclusiva delle belle donne, che seppur vessate da ammiratori cafoni, insistenti, ripugnanti e via dicendo, sono vittime di potenziali molestie tanto quanto il più orrendo clone di Anghela Merkel.
Per chi si comporta in questo modo, infatti, l'aspetto fisico è rilevante quanto mangiare un pistacchio al posto di una nocciolina, e spesso si commette l'errore di accomunare atti di vera e propria perversione agli approcci fastidiosi, ma fondamentalmente innocui di un semplice maleducato.

E' andata così: ho preso il treno delle diciannove, assorta tra messaggi di chat e piani vari per la serata. Ho deliberatamente ignorato quel ragazzo che, fissandomi, si era seduto dall'altra parte della fila: essendo una strafic una bella ragazza, mi capita spesso di essere guardata. Quella sera ero in uno stato d'animo di particolare indifferenza, e con ogni probabilità è stato questo a incoraggiare il maniaco che, ponendomi domande prese a caso dalla lista dei "Tanto per Domandare", ha approfittato del fatto che avessi spostato la borsa per sedersi direttamente al mio fianco. Sono rimasta impassibile, per me si trattava del solito ragazzetto con la bava alla bocca.
Alla fermata successiva, dopo lo svuotamento del vagone, il bavoso si è alzato e ha voluto porre alla mia attenzione il suo rivoltante membro violaceo. Non riuscendo a nascondere la mia irritazione sono corsa a chiamare il capotreno, denunciando ad alta voce ciò che mi era accaduto e mettendolo in ridicolo di fronte ai passeggeri appena saliti. Il bavoso è malauguratamente riuscito a fuggire.

Premettendo che quando l'ho raccontata l'ho buttata sul ridere, sappiate che il tizio con il quale ho avuto a che fare potrebbe tranquillamente essere affetto dalla parafilia conosciuta come esibizionismo.

Si tratta di un disturbo mentale che si manifesta soprattutto in soggetti giovani, che provano piacere mostrando i propri genitali a sconosciuti non consenzienti. Lo scopo di tale atto è provocare un disagio importante, ed è tale disagio ad innescare un piacere tanto più appagante quanto più sconvolta è la vittima. Qualsiasi episodio di violenza nei confronti di una donna, dal meno scioccante allo stupro, è dettato da meccanismi del tutto simili: uomini che si compiacciono della paura e della sottomissione, uomini che vogliono annullare le donne per godere del fatto di averle umiliate.

Si parla spesso di "corsi di autodifesa per donne", ma non siamo in Charlie's Angels, e a meno che "autodifesa" non significhi "superpoteri", ritengo la cosa abbastanza inutile. Ciò che è veramente utile in questi casi, è avere un atteggiamento che non permetta a questa feccia di trarre piacere dal proprio disagio.
Ostentare sicurezza, è il mio consiglio. Mantenere la calma e, se non vi si riesce, spazientirsi piuttosto che farsi vedere impaurite.

Questo ho cercato di fare, e lo stesso raccomando a voi.

Fatemi sapere che cosa ne pensate.

Vostra affezionata,
Claire




 

giovedì 14 febbraio 2013

L'Incontenibile Desiderio


Presto o tardi avrebbe ceduto, lo sapeva bene. Nel corso degli anni (parecchi dal punto di vista di un comune uccello, ma molto pochi, ad esempio, per una tartaruga gigante) aveva attentamente valutato la possibilità di FARLO. Spinta da un accesissimo desiderio aveva, infine, cessato di considerarla una semplice possibilità, bensì una sorta di dovere, una necessità dettata dai suoi stessi geni. 

A lungo si era interrogata su quello che avrebbe provato facendolo—e persino su quali posizioni avrebbe scelto, qualora le cose si fossero fatte un tantino più serie in futuro*. Che ci sarebbe stato da meravigliarsi? In tempi di crisi, in fondo, ci si adegua come si può, e si sa che internet offre un mare di possibilità in questo senso. Pur sempre meglio che penzolare per strada sui tacchi senza concludere niente, pensava, e in effetti era vero**. Molte ragazze che conosceva svolgevano regolarmente questo tipo di attività e, nonostante la sua riservatezza, non poteva più fingere che l’idea di dar mostra di sé in questo modo non la affascinasse.
Che diamine, il mondo non poteva non essere pronto per un altro grosso paio di coglioni, e di sicuro avrebbe curato i suoi in modo che risultassero i più grandi e pelosi di tutti.
Certo non sarebbe stato facile, specie all’inizio e in parte a causa, pensava, della sua natura di VERGINE***. Tuttavia quel momento era arrivato, l'avrebbe piantata di nascondersi e, finalmente, si sarebbe messa a nudo.

Quel giorno, Claire creò un blog.

Sì, beh, con le metafore era una frana, e diciamo che la sua ossessione per gli oroscopi aveva conosciuto tempi migliori. Acchiappò la tastiera e incominciò a scrivere.
Scrisse su una diavolo di pagina fittizia, in uno strano mondo virtuale, dove ogni scherzo vale … beh, innanzitutto, una potenziale denuncia.
*Non avrebbe certamente disdegnato essere eletta Imperatrice del mondo se un giorno fosse diventata ricca e famosa, ma si domandava se sarebbe riuscita a farsi carico di tale responsabilità.
**cit.”Pur sempre meglio che penzolare per strada sui tacchi[…]”A questo proposito, Claire ci tiene a precisare che indossare i tacchi per strada è un fatto assolutamente normale, e provvede inoltre a informare i malpensanti dell’esistenza di  marciapiedi e di aree pedonali appositamente adibite, come da nome, al camminamento—detto anche penzolamento, in caso si tratti  di un individuo particolarmente svogliato come Claire, oppure di Ornella Vanoni ubriaca.
***Così almeno credeva, prima di scoprire da un giochino su internet che in realtà aveva  un forte ascendente Leone.

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