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martedì 24 settembre 2013

Esibizionismo Sessuale: La Mia Esperienza e Riflessioni

Chi mi segue su Facebook lo sa: sabato scorso mi sono trovata davanti agli occhi il disgustoso fallo di un pervertito. Non è per lui che sto scrivendo questo post, ma per tutti coloro che rischiano di trovarsi in situazioni simili senza sapere come comportarsi. Ne parlo perché, nonostante nemmeno io sapessi esattamente che fare, ero perfettamente conscia di quello che, invece, non dovevo fare.
Ne parlo perché non pensiate che fatti del genere siano prerogativa esclusiva delle belle donne, che seppur vessate da ammiratori cafoni, insistenti, ripugnanti e via dicendo, sono vittime di potenziali molestie tanto quanto il più orrendo clone di Anghela Merkel.
Per chi si comporta in questo modo, infatti, l'aspetto fisico è rilevante quanto mangiare un pistacchio al posto di una nocciolina, e spesso si commette l'errore di accomunare atti di vera e propria perversione agli approcci fastidiosi, ma fondamentalmente innocui di un semplice maleducato.

E' andata così: ho preso il treno delle diciannove, assorta tra messaggi di chat e piani vari per la serata. Ho deliberatamente ignorato quel ragazzo che, fissandomi, si era seduto dall'altra parte della fila: essendo una strafic una bella ragazza, mi capita spesso di essere guardata. Quella sera ero in uno stato d'animo di particolare indifferenza, e con ogni probabilità è stato questo a incoraggiare il maniaco che, ponendomi domande prese a caso dalla lista dei "Tanto per Domandare", ha approfittato del fatto che avessi spostato la borsa per sedersi direttamente al mio fianco. Sono rimasta impassibile, per me si trattava del solito ragazzetto con la bava alla bocca.
Alla fermata successiva, dopo lo svuotamento del vagone, il bavoso si è alzato e ha voluto porre alla mia attenzione il suo rivoltante membro violaceo. Non riuscendo a nascondere la mia irritazione sono corsa a chiamare il capotreno, denunciando ad alta voce ciò che mi era accaduto e mettendolo in ridicolo di fronte ai passeggeri appena saliti. Il bavoso è malauguratamente riuscito a fuggire.

Premettendo che quando l'ho raccontata l'ho buttata sul ridere, sappiate che il tizio con il quale ho avuto a che fare potrebbe tranquillamente essere affetto dalla parafilia conosciuta come esibizionismo.

Si tratta di un disturbo mentale che si manifesta soprattutto in soggetti giovani, che provano piacere mostrando i propri genitali a sconosciuti non consenzienti. Lo scopo di tale atto è provocare un disagio importante, ed è tale disagio ad innescare un piacere tanto più appagante quanto più sconvolta è la vittima. Qualsiasi episodio di violenza nei confronti di una donna, dal meno scioccante allo stupro, è dettato da meccanismi del tutto simili: uomini che si compiacciono della paura e della sottomissione, uomini che vogliono annullare le donne per godere del fatto di averle umiliate.

Si parla spesso di "corsi di autodifesa per donne", ma non siamo in Charlie's Angels, e a meno che "autodifesa" non significhi "superpoteri", ritengo la cosa abbastanza inutile. Ciò che è veramente utile in questi casi, è avere un atteggiamento che non permetta a questa feccia di trarre piacere dal proprio disagio.
Ostentare sicurezza, è il mio consiglio. Mantenere la calma e, se non vi si riesce, spazientirsi piuttosto che farsi vedere impaurite.

Questo ho cercato di fare, e lo stesso raccomando a voi.

Fatemi sapere che cosa ne pensate.

Vostra affezionata,
Claire




 

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